PROGETTO “HOSPITALITY”

Il progetto è nato dall’intuizione di un nostro giovane paziente che, osservando i suoi “colleghi” più piccoli ed immedesimandosi nelle loro paure, ha immaginato quanto fosse necessario un nuovo approccio, più giocoso e favorevole, per accogliere tutti i pazienti dai 2 ai 6 anni ed immergerli quanto più attivamente nel proprio percorso di cura.

I primi incontri di un paziente con i medici e gli infermieri, infatti, sono con tempi ristretti, dettati dall’urgenza di fare prelievi, visite ed esami diagnostici, talvolta molto invasivi a cui il piccolo è sottoposto senza le approfondite comunicazioni che invece vengono poi affrontate con l’aiuto della psicologa nel corso di tutto il tempo terapeutico non solo clinico.

L’obiettivo di questo nuovo progetto è creare un primo contatto con i più piccoli, tramite un “Kit di accoglienza” assegnato ed illustrato dal personale infermieristico e sanitario entro le 24 ore dal primo ricovero del nuovo paziente, affinché questi possa rileggere e rivivere con i propri strumenti di bambino il primo impatto con l’evento traumatico e superarli anche attraverso la simbologia del gioco.

Il gioco, è noto, può aiutare i piccoli pazienti ad acquisire dimestichezza con procedure quali prelievi, medicazioni, visite mediche e termini impattanti anche per gli adulti, in modo da ridurne il timore, le ansie migliorando l’adattamento.

Il kit è dotato di:

  • 1 camice da medico
  • 1 cartellino identificativo
  • 1 fonendostetoscopio
  • 1 bambolotto
  • 1 siringa
  • 1 otoscopio
  • 1 martelletto
  • 1 apparecchietto per la pressione
  • 1 piccolo libretto informativo con cui prendere dimestichezza dei termini della propria malattia
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