Progetto “Qui ed ora in ascolto”

“Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo”.
Jorge Luis Borges

Il progetto di supporto psicologico in APLETI è nato nel 2010 come costola del progetto di ascolto ed ha come obiettivo quello di coordinare i diversi interventi di terapia complementare proposti dall’Associazione, al fine di create un ponte fra le diverse attività in un lavoro di equipe integrato e multidisciplinare. Tuttavia, nel corso degli anni è stato integrato da una nuova azione progettuale attenta alle esigenze di tutto il nucleo familiare adattandosi ai diversi cambiamenti imposti dalla naturale evoluzione della realtà di oncologia pediatrica e dai momenti storico/sociali che ha affrontato.

In ogni caso, l’obiettivo è esserci.

Essere accanto alle famiglie che affrontano il momento difficile della malattia, aiutarli a dare parola alla sofferenza, camminare insieme a loro nei momenti bui e gioire nelle giornate di sole e maggiore serenità. La presenza della psicologa deve essere letto come opportunità, come servizio a disposizione delle famiglie in un percorso della propria vita difficile e in salita. Il sostegno è fornito partendo dai genitori; a loro è dedicata molta attenzione, perché un genitore sostenuto e contenuto riesce a valorizzare le proprie capacità e far emergere le risorse necessarie a guidare, comprendere e includere i bisogni e le esigenze emotive e psicologiche del proprio figlio durante la malattia.

Per questo è fondamentale la costruzione di una relazione, da creare giorno dopo giorno, fase dopo fase, attraverso una presenza discreta, ma vicina, partecipata al percorso, ma spesso silenziosa. Conforto e fiducia, progettualità nel presente e al di là della malattia. Essere altro oltre alla malattia e ad una famiglia malata, osservare nel dolore il senso di quello che accade, creare un filo con la propria storia, provare a ricucire il prima e il dopo la diagnosi dei propri vissuti. Il progetto si propone di fare questo, con il fine di tendere una mano, aiutare a non farsi travolgere da tutto, esserci per non sprofondare negli eventi.

TITOLARE DEL PROGETTO: Chiara RUTIGLIANO [Dipendente]

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